ARTE IN PILLOLE

Medusa tra Mito e vanità

Opera: “Medusa” pannello decorativo vetrofania realizzato per un salone di Parrucchieri a San Lazzaro di Savena BO (2004). Il bozzetto è disegnato a mano libera, tecnica mista, inchiostro di china, ecoline, tempera su cartoncino.

“Vi starete domandando: ma cosa c’entra Medusa con gli specialisti di Hair Fashion e Styling?… ebbene, lo stesso quesito me lo sono posto anche io quando, alla richiesta del committente, ho associato subito l’immagine di una folta e sana capigliatura all’altrettanto movimentata acconciatura del misterioso mostro mitologico.

In comune le due figure hanno un elemento simbolo per antonomasia della vanità, lo specchio; tuttavia, tale oggetto assume ruoli differenti: nel contesto frivolo di un salone di parrucchieri, non me ne vogliano gli artisti del capello, assume i connotati di specchio nel quale vedere riflessa la propria immagine trasformata dall’intervento sapiente di spazzola e phon, nel contesto mitologico, invece, lo specchio si manifesta come pericolo incombente per chi, dalla propria immagine riflessa trae devastazione e morte.

Significati diversi per una stessa immagine specchio della vanità.

IL SIGNIFICATO DI MEDUSA: mostro mitologico con testa di serpenti che pietrifica con lo sguardo ucciso con l’astuzia da Perseo e qui raffigurato da Caravaggio nell’attimo in cui viene decapitato.

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Michelangelo Merisi da Caravaggio “Medusa”